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Podismo : L'eterna domanda
Inviato da marco su 21/1/2010 18:55:52 (107 letture)

Perché si corre?

Sera di metà novembre, ormai è buio e una leggera foschia sta iniziando a comparire ai margini della strada, non fa molto freddo per essere autunno inoltrato, ci sono circa 9 gradi. Inizio il mio allenamento

sempre dallo stesso punto, la linea bianca e sbiadita dello STOP all’angolo della piazza, il cronometro parte e le gambe si mettono in moto. Preferisco correre nei campi ma mi piace farlo anche la sera per strada, con le diverse colorazioni di luce dei lampioni che cambiano tinta alla realtà, i frenetici fanali delle macchine, le finestre accese dietro le quali probabilmente qualcuno sta già cenando ed il buio di alcuni tratti nei quali gli occhi si concentrano per indicare ai piedi dove appoggiare.
In quel panorama psichedelico spuntano ogni tanto altri esseri come me, cappello, guanti, pantaloncini, pettorali fluorescenti e segnalatori luminosi. Muovendo velocemente le gambe a volte mi vengono incontro, altre mi sorpassano, ogni tanto li sorpasso io e quando si arriva a distanza ravvicinata ci si saluta con la mano o accennando un affannato “ciao”. Non è che si conosce, ci si saluta e basta.
Lo scrittore Erri Deluca parla così degli americani che si allenavano e correvano, tra gli italiani increduli, dopo lo sbarco alleato alla fine della seconda guerra mondiale:
“Correre per noi di Napoli era un verbo serio… uno di noi si buttava a correre per scappare da un terremoto, da un bombardamento. Correre senza essere inseguiti era bollire l’acqua senza avere la pasta… “
La domanda che mi frulla in testa è sempre la stessa, perche si corre? Senza essere inseguiti o scappare da un pericolo, intendo.
Si corre per noia e per passare il tempo?
Ho escluso subito questa ipotesi, per noia si guarda la TV dal divano di casa, si naviga in internet o si cammina dentro un centro commerciale riscaldato d’inverno e raffreddato d’estate.
Si corre per moda?
Vediamo attori famosi e politici con tanto si scorta galoppare sudanti nei parchi delle città e vogliamo imitarli. Ma la moda passa e se lo si facesse solo per quello la corsa sarebbe già archiviata come uno sport superato da guardare in vecchi filmati d’epoca in bianco e nero.
Si corre per salute?
Questa tesi sembra più convincente, studi recenti dimostrano che camminando spediti o correndo lenti per qualche chilometro al giorno si eliminano i chili di troppo, si tonificano i muscoli, si fa del bene al cuore, si abbassa la pressione arteriosa e si favorisce la diminuzione del colesterolo cattivo. Ma cosa c’entra tutto ciò con il massacro della preparazione alle lunghe distanze, con il corpo che si logora poiché non è concepito per correre quei 42.195 metri nel tempo più breve possibile? Insomma il fitness qualcosa c’entra ma non si corre solo per salute.
Si corre per socializzare e fare nuove amicizie?
Certo praticare il podismo ci mette in contatto con gli altri in modo paritario, scarpette e pantaloncini abbattono le barriere sociali. Camminare insieme o vivere l’avventura della preparazione ad una competizione cementa le relazioni creando amicizie durature ed autentiche che si conservano per tutta la vita. L’amicizia è forse l’effetto collaterale più importante di questo sport. Ma come mai spesso s’incontrano persone che sgambettano sole, c’è dell’altro oltre la socializzazione?

Forse si corre anche per necessità, perché lo facciamo da quando, milioni di anni fa, inseguivamo le prede per cibarci e continuare a farlo ci mette in relazione con la parte più profonda di noi, facendo comunicare ogni singola parte del nostro corpo con la nostra mente. Ci fa entrare in contatto con la sofferenza, con la testa che dice basta ed il corpo che passo dopo passo la sfida, per dimostrarle che invece si può, si deve.
Correre ci da la possibilità di vivere la nostra avventura quotidiana, con le sue incertezze, le sue paure e le sue eccitazioni, liberando il nostro spirito bambino che vuole stupirsi, divertirsi e gioire incurante delle condizioni meteo avverse, della fatica e del tempo che passa.
Forse corriamo anche per mettere da parte, almeno per un po’, l’uso della ragione e del buon senso che spesso ci consigliano di non farlo.
E tu perché corri?
antonio zanaboni

" Articolo tratto da www.articolionline.net, il sito dove pubblicare i propri articoli e prelevare gratis un articolo per il proprio sito! Link: Articoli Online "

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Autore Albero
Franca
Inviato: 22/1/2010 16:30  Aggiornato: 22/1/2010 16:30
Maestro
Iscritto: 6/6/2006
Da: PISTOIA
Inviati: 121
 Re: L'eterna domanda
Io l'ho gia scritto in un vecchio post perchè corro, se ve lo ricordate !!! prima di tutto per salute e poi tutto il resto !
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