LAPPEENRANTA (Finlandia) - Caster Semenya torna a correre e vince. La sudafricana regina degli 800 metri lo scorso anno ai Mondiali è tornata alle gare in Finlandia dopo undici mesi di assenza, in cui la Iaaf, la Federazione dell'atletica mondiale, ha cercato di risolvere una controversia sulla sua identità sessuale. 
TEMPI. La ragazza di 19 anni si è imposta nel doppio giro di pista in 2'04"22, ben al di sopra dell'1'55"45 con cui vinse la rassegna iridata. La Semenya è stata autorizzata a tornare alle gare lo scorso 6 luglio, e si è presentata in Finlandia a corto di allenamento. I risultati dei test medici sulla sua sessualità a cui la Iaaf l'ha sottoposta sono rimasti segreti.
SEMENYA."Non posso che dirmi molto felice - ha detto Semenya dopo la gara - E' molto meglio correre, non dico di sentirmi meglio rispetto a tutte le cose che sono accadute ma per fortuna le ho rimosse". Nella cittadina filandese c'erano circa 4mila persone ad assistere al meeting di atletica che ha segnato il grande ritorno dell'atleta sudafricana. Abbastanza a suo agio nella fase di riscaldamento e per nulla disturbata dalla nutrita presenza di rappresentanti dei media, la mezzofondista è sembrata un po' più nervosa durante il primo giro. Poi si è sciolta e ha superato agevolmente la finlandese Mari Jaevenpaeae, che la precedeva.
LE ACCUSE. Dopo la vittoria della medaglia d'oro a Berlino, per le sue movenze e per la sua costituzione un po' mascolina Caster Semenya era stata accusata di essere un ermafrodita o uno 'pseudoermafrodita' e da allora non aveva potuto più gareggiare. Lo scorso 6 luglio la Iaaf le ha dato il via libera per la ripresa dell'attività agonistica.










