La madre degli imbecilli è sempre gravida anche in età avanzata.

CESENATICO -Confidando nella scienza – e soprattutto nella chimica – dunque, lo stolto di turno si è reso protagonista di una vicenda che ruba sorrisi ma solo per non strappare lacrime. Tutto comincia quando il Nostro, attempato cicloamatore, guarda la carta d’identità: 50 anni. Cazzarola! Il tempo passa e la forza diminuisce, sui pedali si fa sempre più dura. Relativamente perché il simpatico ciclosuonato le suona regolarmente ai coetanei. Per le classifiche di categoria non ci sono grandi problemi. Ma, si sa, l’appetito viene mangiando. E lui vuole battere anche i giovani e lo vuole fare nella granfondo più prestigiosa, quella che tutti sognano: la Nove Colli, la classica di Cesenatico. Così giovedì il garnadone manda una mail a un ex ciclista romagnolo chiedendogli non l’impossibile (un po’ del vecchio talento) ma l’improbabile: sostanze dopanti. La reazione dell’altro è sdegnata: “Mi pare di sognare – racconta l’ex ciclista alla Voce di Romagna -. Per prepararsi in vista della Nove Colli, voleva che gli procurassi Eprex e Nesp”.
La famigerata Epo, insomma. L’identikit del bombarolo parla di un amatore romagnolo di mezza età, abbastanza noto e abbastanza competitivo. Anche troppo, in effetti. So che ha contattato anche altri – prosegue l’involontario coprotagonista di questo squallido episodio – ed ho saputo che nelle zona di Bologna e di Fano ha trovato terreno più fertile”. Da qui a maggio, data della manifestazione di Cesenatico, il 50 enne avrà tutto il tempo per prepararsi come si deve, dunque. Gli allenamenti e la siringa: un binomio che in certi ambienti pare inscindibile. L’ex ciclista è sconcertato: “Quello che mi è successo è l’ulteriore dimostrazione, casomai ce ne fosse ancora bisogno, quanto si sia perso il vero valore che dovrebbe identificare lo sport amatoriale. E’ tutto così deprimente”. Anche se il vizio è antico: “Ricordo che quando correvo – prosegue – c’erano amatori che mi affiancavano mentre mi allenavo e qualcuno mi chiedeva ‘l’aiutino’. Pazzesco!”. Poi una riflessione che prescinde dal doping ma che centra un altro aspetto affatto secondario: “Se a cinquant’anni questo signore vive unicamente per la bicicletta è veramente un fallito. I professionisti vanno fatti quando è l’ora, e non a cinquant’anni a discapito di tutto il resto”. Soprattutto dell’intelligenza.

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