I NOSTRI VETERANI: MARIA BIGGI

Quando si parla del nostro gruppo podistico non possiamo non parlare di Maria Biggi. Forse, tanti di voi pensano di non conoscerla, ma in realtà, se mai avete partecipato ad una corsa domenicale,
la persona che vi ha iscritto è proprio questa signora.
Maria però nella sua vita ha fatto molto più di questo.
Non a caso è presente al C.A.I. dal 29 maggio 1973 grazie al legame del padre, Luigi Biggi, una delle leggende del nostro gruppo podistico. Proprio lui le ha trasmesso la passione della corsa, talmente grande da non perdere mai un allenamento, neanche in inverno alle 7:30 di mattina, percorrendo sempre lo stesso tragitto di 18 km: casa del padre-Valdibrana-Uzzo-Corbezzi- Lacugna e ritorno prendendo il bus al Legno Rosso. Grazie al nostro presidente e al signor Bucci, altro fondatore del C.A.I., la nostra caina è riuscita a partecipare a tutte le gare domenicali per ben 24 anni.
Nella sua carriera l’esperienza più bella è stata nel 1978 dove,
a 41 anni, è riuscita a completare la 100 km del Passatore in 19h 45′. Nonostante il tempo passato, la nostra Maria riesce a ricordare ancora ogni attimo di quella corsa. In seguito, ha tentato quest’impresa altre 15 volte, concludendola altre 3 volte.
Nella sua carriera, il risultato non è mai stato un suo preciso obiettivo, bensì la bellezza della corsa e la passione che il padre ogni giorno ha cercato di tramandarle.
La nostra gloria caina per ben 46 anni, di cui 35 col padre, ha partecipato ad ogni gara della domenica, completando 52 corse all’anno, diventando così una delle donne caine con più km di corse e camminate nelle gambe. Inoltre, una fonte di onore e di orgoglio per il nostro gruppo è quella di aver completato all’età di 67 anni la famosissima Porta Franca-Abetone con partenza notturna. Altre 2 significative competizioni della sua vita sono state: la quattro giorni di Nimega in Olanda nel 1992, una corsa non competitiva da percorrere in 4 giorni con percorso variabile (120 km) e la maratonina sulle mura di Lucca, mentre il padre percorreva, come al solito, il percorso intero della maratona.
Parlare con lei per realizzare questo articolo è stato come sentire un continuo racconto pieno di bellissime avventure.
Da parte nostra possiamo semplicemente dire che Maria è stata sempre un mix di onestà, bravura, disponibilità ed amore per la corsa  che l’hanno resa una donna fondamentale per il C.A.I. al quale ha dato e tutt’ora dà anima e corpo organizzando ristori, occupandosi dell’iscrizioni e della consegna dei pettorali, delle vecchie tombole e tantissime altre cose.
Alla domanda: “Che ne pensi della corsa?” lei mi ha detto: “La corsa l’ho sempre fatta per il semplice piacere di essa e della squadra”.
Una voglia tale da alzarsi ogni domenica alle 5 di mattina per preparare il pranzo post corsa con spesso i nostri amici caini.
Per concludere possiamo solo dire che alla domanda: “Nel tempo libero; cosa facevi?” lei mi ha detto senza un pensarci due volte “Andavo a correre!”


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