LE NOSTRE LEGGENDE: LUIGI BIGGI

                                                           Tra i nostri più importanti ma anche fedeli atleti, è doveroso ricordare Luigi Biggi. Un talento inarrestabile che fino alla fine portò i nostri colori e che all’età di 79 anni divenne campione nazionale (categoria senior) di marcia distruggendo la concorrenza.
Partiamo però dalle origini. Luigi, classe 1910, nacque a Roma ma poco dopo si trasferì a Pistoia, città a cui si è fin da sempre sentito legato. Inoltre, fece parte della storia di questa città quando sfollò sulle colline di Vinacciano nel 1933 e conobbe Silvano Fedi di cui fu un testimone durante la sua cattura. Proprio in questo periodo nacque il suo eterno amore per la marcia. Luigi era marinaio del battaglione San Marco e proprio mentre era per questioni militari
a Shangai (Cina), il 4 dicembre 1932 partecipò ad una manifestazione di marcia internazionale arrivando 1° tra gli italiani e 12° assoluto. Anche qui il nostro atleta ha lasciato un altro segno nella storia, scambiandosi lettere sui ricordi di quella fantastica esperienza con la “Cavallina Pazza”, nome attribuito al consolato italiano alla figlia di Mussolini. Nello stesso anno Luigi tornò in Italia e continuò a gareggiare sempre di più, portando a casa sempre ottimi risultati nazionali, europei e mondiali. La sua fama di marciatore si diffuse in tutta Italia e dopo un passato nazionale davvero brillante divenne la spalla di professionisti come Pamich, Bomba e Dordoni Pino, campione mondiale di marcia (50 km).
Tutto ciò fu possibile grazie alla sua tenacia, al suo amore per la marcia e ai numerosi e faticosi allenamenti che praticava specialmente nell’ex campo di volo pistoiese (attuale ospedale), lontano da occhi indiscreti, che all’epoca vedevano nel marciare qualcosa di ridicolo.
Un’altra delle più importanti vittorie della sua vita avvenne nel 1937, la quale però non fu sportiva. In quell’anno infatti nacque Maria, un frammento insostituibile del C.A.I., alla quale trasmise il suo amore per lo sport, per il podismo e il legame con la squadra.
Come avrete capito dalla precedente affermazione, Luigi non era contento solo di marciare e basta, così decise di unirsi al gruppo podistico dei “Due Galli di Lucca”. Poco dopo conobbe il nostro gruppo e nel 1975 decise di unirsi a vita ad esso.
Con la nostra maglia ha corso migliaia di corse , molte delle quali con la figlia Maria, piazzandosi tra i migliori nel campionato interno ogni anno. Tra le sue Più grandi competizioni troviamo sicuramente la 100 km di Milano-Lugano, la Pistoia-Abetone, percorsa ben 17 volte e l’ultima a 83 anni e la marcia Muggia-Trieste affrontata in tutte le sue edizioni (ben 47!!!).
Purtroppo la nostra leggenda si è spenta precisamente 25 anni fa nel modo che più lo rappresentava e cioè in una corsa.
Nonostante la sua assenza, la sua passione per il podismo e per il gruppo C.A.I. è comunque stata tramandata a queste nuove generazioni grazie alla nostra cara Maria.
        

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piero
piero
4 mesi fa

Quanti ricordi mi tornano in mente,GRANDE BIGGI, era un poeta, era un gradissimo piacere ascoltarlo quando parlava e raccontava con un linguaggio ” dantesco ” le varie esperienze di vita e di sport